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27 Mai 2015

Lago di Bracciano

Lago-di-Bracciano

A pochi chilometri da Villa Kaisra, raggiungibile in automobile o in bicicletta, si trova il Lago di Bracciano, originariamente chiamato anche Lago Sabatino è un lago di origine vulcanica. Sulla sponda meridionale del lago, in località La Marmotta (poche centinaia di metri a ovest di Anguillara), complessi scavi subacquei guidati da Maria Antonietta Fugazzola[2][3] hanno rinvenuto a 7,5 metri di profondità un importante villaggio sommerso del neolitico, abitato per circa cinquecento anni dal 5700 al 5200 a.C., con grandi case rettangolari (ne sono state scoperte sette) disposte ordinatamente. Il villaggio, presumibilmente esteso su un’area di 25.000 m², fu abbandonato improvvisamente forse per un’inondazione. I resti che permettono di risalire all’economia e alla dieta del gruppo (semi di grano e orzo, ossa di capra, pecora, cane) in molti casi infatti si trovano ancora negli strati di abbandono e nei vasi. Un caso di ossa e cereali ritrovati nello stesso vaso fa pensare ad un alimento in fase di cottura nel momento in cui si scatenò l’evento finale. Non mancava la frutta: mele, prugne, lamponi, fragole e ghiande. Ancora incerta l’ipotesi che già si producesse vino. La presenza di lino fa inoltre pensare alla coltivazione a fini tessili, mentre non è ancora spiegato il rinvenimento di papavero sonnifero, da cui si ricava l’oppio. Lo strumentario rinvenuto comprende asce di pietra, falcetti di legno con lama di selce, lame di ossidiana, ceramiche decorate ad impressioni cardiali (con l’orlo della conchiglia Cardium o cuore), oppure dipinte con motivi rossi, neri o bianchi.